martedì 4 settembre 2012

Trekking - Via Francigena da Santhià a Vercelli (VC)


Distanza totale: 30,74 km
Tempo totale: 6:52:52
Tempo di spostamento: 5:32:11
Velocità media: 4,47 km/h (2,8 mi/h)
Dislivello massimo: 240 m
Dislivello minimo: 161 m
Registrato: 02/09/2012 07:15
da My Tracks su Android

Giornata nuvolosa senza trekking previsti a causa del tempo brutto, decido dopo tanti tempo di seguire la via francigena che parte da Santhià fino a Vercelli, una passeggiata che avevo in mente da tanto.
Parto alle 7:15 da Piazza Roma in Santhià, la piazza è deserta, saluto la chiesa ed inizio il percorso da pellegrino lungo Corso Nuova Italia ovvero il corso principale di Santhià. Il lastricato è unido dalle piogge che da diversi giorni bagnano la pianura indicando la fine dell'estate.
Arrivo al fondo del corso e inizio la salita sul "Drago di Metallo", una costruzione di attraversamento aerea sulla ferrovia. All' uscita del "Drago" si giunge al rione Pancrazio che si chiude con la chiesetta di San Rocco delimitando l'abitato di Santhià.
La chiesetta di San Rocco (risale al 1600) è in restauro sulla sua sommità si trova una croce gialla di plastica.
Si prosegue sulla statale e le indicazioni dopo un centinaio di metri indicano di attraversare a sinistra, in caso di traffico bisogna stare attenti. Si sale in cavalcaferrovia, ai lati della strada spuntano rovi di more e di Robinia pseudoacacia. Attraversato il ponte ci si trova a mettere piede, per la prima volta nel percorso sulle strade di campagna non asfaltate, strade che accompagneranno per tutto il viaggio.
A farmi compagnia sulla destra e sinistra solo campi coltivati a mais, qualche campo di soia, i cascinali dispersi e un sole pallido (sono le 7:42). Si prosegue sempre dritto trovando qualche cascinale e qualche cane a "piede libero" che minaccia di mordermi... Al fondo trovo una costruzione per la gestione degli impianti elettrici e sulla destra la prima deviazione della via, sullo sfondo in lontananza la cupola di San Germano. Le risaia adesso fanno da padrone a perdita d'occhio.
Dopo diverse curve si arriva ad un cascinale e subito dopo al ponte sul canale Cavour risalente al 1886 (sono circa 85 km di canale artificiale per uso agricolo).
Dopo qualche deviazione arrivo nei pressi della cappella votiva dedicata a San Grato e Apollonia, di questa non sapevo minimamente l'esistenza, la cappella è nascosta tra piantumazioni molto alte ed è estremamente curata. Proseguendo si attraversa una la strada per San Germano e poi attraverso il sotto passo della stazione si arriva direttamente in paese. Seguendo sempre le indicazioni si passa davanti alla chiesa e poi si esce dal paese, appena fuori si prende sulla destra e si continua su strada sterrata allontanandosi dalla statale per poi attraversarla nuovamente più avanti (10:24). Si continua fino a trovare un bellissimo laghetto nascosto da alberi, infine si arriva alla Tenuta Castellone che tramite la strada asfaltata mi porta ad attraversare nuovamente la statale. Qui trovo la chiesetta prima della Frazione di Cascine di Strà (chiusa), il percorso continua sulla strada asfaltata verso Sali Vercellese per poi dopo 15 minuti deviare sulla sinistra per una strada tra i campi.
Dopo 15 minuti di sterrato arrivo alla frazione Montonero, qui le indicazione non sono presenti ma si prosegue verso il centro paese dove trovo una area di sosta per i pellegrini della via Francigena. Dopo 20 minuti di sosta riprendo il percorso seguendo sempre le indicazioni. Nonostante trovo altre strade che partono a destra e sinistra senza indicazioni continuo imperterrito sempre dritto fino a che la strada non si chiude su un bivio davanti ad un canale. In terra vedo dei segni dipinti su del cemento sbiaditi dalla pioggia che indicano a destra. Dopo 5 minuti trovo nuovamente le indicazioni di attraversamento su un ponte su questo canalino.
Proseguo sempre dritto, seguendo le indicazioni tra sterpaglie e attraversamenti di canali fino ad arrivare alla statale Vercelli-Casale davanti nella zona commerciale (la scritta rossa enorme di "Pittarello" mi sembra la stella cometa :) ). Arrivati alla statale si attraversa (occhio al traffico) e sempre su una strada poco sterrata arrivo nei pressi dell'abitato di Vercelli. A questo punto seguo in parte le indicazioni ma poi devio per Corso Fiume in direzione della Stazione Ferroviaria. Arrivo in Stazione alle 14:00.
E' stata veramente lunga (anche perché ero da solo con il mio vecchio iPod ) !!
Peccato che lungo il percorso le chiese erano tutte chiuse.


Partenza da Piazza Roma in Santhià


vista da sopra il "drago di metallo"


San Rocco



il Canale Cavour


Silene Latifoglia

Mondariso


San Grato e S. Apollonia a San Germano Vercellese


Canali a San Germano Vercellese


Risaie tra le nuvole nere


impronte di Aironi nel fango


in arrivo alla frazione Montonero


area ristoro alla frazione Montonero


canali tra le risaie


attenzione alla segnaletica poco evidente!


finalmente alle porte di Vercelli



Riepilogo delle tappe:
Piazza Roma ore 7:15
Mostro di Metallo 7:30
San Rocco croce pacchiana 7:39
Ponte  7:42
Bivio con deviazione alla casetta elettrica 8:15
Ponte sul Canale Cavour 8:37
San Grato e Apollonia 8:45
San Germano 9:00
Stazione 9:08
Laghetto nascosto 10:24
Tenuta Castellone 10:42
Attraversamento statale10:47
Chiesa piccola cascine di Strà 11:20
Asfalto a sterrato 15 minuti verso Sali vercellese 11:37
Montonero 12:00 con area di sosta
Partenza dopo pausa pranzo ore 12:20
Ponte sul canalino 12:48
Incrocio con statale Vercelli-Casale alle 13:20
Stazione di Vercelli alle 14:00

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